Université de Salerne
Centre d’Étude sur Zola et le naturalisme

Silvia Disegni si è laureata all’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha insegnato prima di diventare ricercatrice di Lingua e Letteratura francese all’Università di Salerno e, successivamente, associata di Letteratura francese alla Federico II. Si occupa prevalentemente di letteratura francese dell’Ottocento: della narrativa dell’area realista e naturalista (Goncourt, Flaubert, Daudet e soprattutto  Zola e Vallès di cui ha scoperto degli inediti); dei rapporti conflittuali fra letteratura legittimata  e letteratura “industriale” cui molti testi ed “avantesti”, per usare una parola cara alla critica genetica, portano la traccia ; dei rapporti fra giornalismo e romanzo ma anche  giornalismo e poesia, giornalismo e lessicografia; di tutte le forme di “traduzione” , di passaggio da un linguaggio, da un codice all’altro che favoriscono l’innovazione letteraria e, interagendo con modelli alti, l’espressione della modernità. Si è quindi interessata alla riflessione di Gramsci e di Derrida sulla traducibilità e ad alcuni problemi inerenti alla pratica del tradurre, ma anche a figure di mediazione culturale tra Italia e Francia (Primoli o Del Balzo per esempio) analizzando il senso e le modalità della ricezione dei testi francesi in Italia nell’800. Della ricezione di testi francesi in Francia si è invece occupata nei saggi di taglio sociologico sulle nuove modalità di letture dei “nouveaux lecteurs”ottocenteschi, di quella di alcune categorie professionali come i “censori”, attraverso l’analisi dei rapporti di censura conservati negli archivi di Parigi, infine sulla lettura sorprendente di importanti autori da parte di noti scrittori che prevaricano le loro scelte ideologiche a favore di scelte prettamente letterarie. Un altro centro d’interesse è quello dei carteggi di scrittori ottocenteschi, cui ha pubblicato alcuni inediti, analizzandoli come luoghi pragmatici di definizioni poetiche, di trasmissione di un magistero ma anche come primo momento di creazione letteraria. Del 900, haanalizzato alcuni autori come Céline, Camus, Vailland, e, nell’ambito italiano, lo scrittore novecentesco Alberto Lecco. E’ inserita nell’équipe de recherche Zola del CNRS e de l’Institut des Textes et Manuscrits de la Bibliothèque Nationale de France; nel gruppo di ricerca internazionale triennale promosso dall’Ecole Française de Rome, le Università di Saint Quentin Les Yvelines e di Paris I intitolata L’Index et la censure face à la littérature française des XVIIIe et XIXe siècle.  Ha partecipato alla PRIN 2009, il soggetto e la storia   …. Ella fa parte del comitato di redazione della rivista "Autour de Vallès” (Université de Saint-Etienne, Francia); della rivista  “Recherches et travaux” (éd Ellug, Université Stendhal- Grenoble3, Francia ); del comitato scientifico della rivista CERIEC (Presses Université d’Anger, Francia); del “comité éditorial” della collana EthnocritiqueS delle Presses Universitaires de Nancy, Francia). Attualmente collabora alla redazione  del Dictionnaire des Naturalismes (dir. C.Becker, P.-J.  Dufief) ;del  Dictionnaire Goncourt ( J.-L. Cabanès, P.-J. Dufief) ; completa l’edizione del Bachelier e dell’Insurgé di Jules Vallès per i tipi di Garnier Flammarion  (ed. Parigi). Le  ricerche  in corso portano, la prima  sulle “frontiere del realismo nella letteratura francese del 800 e 900 ” ed è condotta sulla scia di una recente ricerca dipartimentale ; la seconda porta sull’importanza del  caso (“le hasard”) nella narrativa francese contemporanea a sfondo storico, ricerca condotta  a partire del progetto nazionale PRIN 2009 Il soggetto e la storia  ( autori prevalentemente esaminati: Vautrin Rouaud, Rolin, Daeninckx).           

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