18/04/2018, Pise, Italie

Agli inizi del Novecento il multilinguismo è stato una pratica elitaria che promuovendo un’estetica dell’ibridazione e della mescolanza ha posto la questione linguistica al centro di importanti riflessioni poetiche, culturali, politiche. Nel contesto della mondializzazione quelle sperimentazioni hanno legittimato un’ampia produzione di testi nati dall’intreccio delle lingue che accogliendo il discontinuo, il frammentario e perfino l’errore mettono in discussione canoni, forme, codici e interrogano il linguaggio dal suo interno.

 

L’obiettivo del presente Convegno è porre al centro della riflessione il multilinguismo del nostro tempo indagandolo da diversi punti di vista:

 

            linguistico : Come si fondono, si oppongono e si combinano le lingue nel testo prodotto     da un autore multilingue?

 

            letterario: Come agisce il testo multilingue sul canone letterario? Quali forme, stili,             pratiche promuove? Quali aspetti testuali, intertestuali e paratestuali emergono nell’analisi?  

            genetico:   Quali tracce del   processo creativo, invisibili nel testo pubblicato, mostrano i    manoscritti multilingue?

 

            traduttivo: Come si traduce il testo multilingue? La traduzione è una forma di        multilinguismo latente? I concetti di fedeltà, invisibilità reggono nella traduzione del         testo multilingue? La traduzione multilingue impone nuovi concetti?

 

            socio-culturale: Qual è la circolazione del testo multilingue? Quali questioni etiche e         politiche solleva il testo multilingue? Che differenza c’è tra il multilinguismo           individuale e quello di un’intera comunità.