Domenico Fiormonte : « Canoni liquidi Variazione culturale e stabilità testuale dalla Bibbia a Internet »

09/11/2011

Pages: 195
ISBN 978-88-6381-180-3
On-line edition 09/11/11

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Introduzione. Senza variazione non c’è cultura

Parte I
Parte II
Note sugli autori
Indice dei nomi
A scuola leggiamo e studiamo Omero, Dante o la Bibbia come testi di riferimento: immutabili, fissi, “canonici”. Stabiliti “una volta per tutte”, insomma. I testi canonici sono al centro della nostra identità culturale. Ma come viene tramandata la loro memoria? E come si è costituita la loro presunta stabilità? Uno sguardo alla storia dei testi ci svela che la questione è più complessa di come pensavamo. Tanto le grandi opere dell’antichità, quanto quelle più vicine ai nostri tempi, hanno subito nel corso del tempo innumerevoli metamorfosi, sotto la pressione di eventi sociali e politici, interessi ideologici o religiosi, errori accidentali o consapevoli manipolazioni. Questo volume cerca di fare il punto su tali questioni, mettendo a confronto un gruppo interdisciplinare di studiosi: latinisti, grecisti, sanscritisti, ma anche antropologi, sociologi e informatici, sono chiamati a discutere in modo aperto e al di là delle rigide barriere accademiche che cosa significhi oggi conservare e trasmettere la memoria culturale.